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il metronomo

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1 il metronomo il Dom Set 23, 2012 10:31 am

Salvo rari periodi giovanili (lezioni o partecipazione ad un complessino di musica leggera) io ho studiato e suonato da solo e per me stesso. Per questo ho trascurato la corretta scansione del tempo e soddisfare, innanzi tutto, il mio modo di sentire. Nel riandare ai primi vecchi manuali, ho visto gli appunti dell'insegnante, sempre uguali, che mi ricordavano che "la fretta è sorella del diavolo". Così, ho prestato più attenzione al tempo con cui suono e mi sono accorto che, appunto, è molto soggettivo.(Ad esempio mi sono accorto che nell'eseguire una scala formata da quartine di semicrome con lo stesso disegno, salenti ad una zona sempre più acuta e con alla base il segno del crescendo sonoro, mi viene spontaneo eseguire la scala con un tempo sempre più stretto o veloce). Ho ritenuto quindi opportuno usare il metronomo. All'inizio ho avuto qualche giorno di smarrimento ma poi tutto si è aggiustato ? Ora il metronomo fa tic toc, il piede ubbidiente gli va dietro e l'arco su e giù, su e giù sempre uguale. Vado a tempo!
Ma la scaletta di semicrome mi piaceva di più prima.

Gradirei un tuo parere sulla questione.(Anche se, vista la Tua risposta in merito alla giusta intonazione, credo di conoscerlo già).
Grazie per gli aiuti che mi dai . Ciao Rodolfo

PS. Adesso vado a suonare 100 volte di fila la tarantella napoletana e senza metronomo. Tanto, per la tarantella, il ritmo viene inevitabilmente spontaneo.

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2 Re: il metronomo il Mar Set 25, 2012 1:13 am

Il segno di crescendo di solito indica una progressione dinamica, da un "piano" ad esempio, ad un "mezzo forte" o più, non un'accelerazione.
In ogni caso, sì, hai ragione a dire che immagini la mia risposta: Solo tu puoi sapere come vada suonato il pezzo che stai suonando. Andare "a metronomo" spesso significa raggiungere una scansione ritmica fredda e inespressiva.
Il che non significa che si sia liberi di andare fuori tempo... significa "rubare" quegli accenti, far respirare la pagina, renderla "umana".
Non siamo macchine, è questo il bello dell'essere muscisti! Very Happy Very Happy Very Happy

A presto!

Andrej

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3 del metronomo il Gio Set 27, 2012 9:35 pm

Ti ringrazio per il consiglio. D'altra parte, il mio obiettivo è sempre stato quello di ottenere dalla musica un intimo piacere spirituale (vorrei dire "elevazione" spirituale! Ma l'espressione potrebbe sembrare un po esagerata). Purtroppo, in questo momento, tutte le mie capacità psicofisiche sono totalmente impegnate nella esecuzione tecnica del suono e nell'ascoltare con intensa attenzione il toc, toc del metronomo per sincronizzare le due cose. Un giorno, quando queste difficoltà saranno superate, cercherò di applicare i tuoi consigli. (Sempre che il Tempo mi conceda quel giorno!). Un caro saluto. Rodolfo Crying or Very sad Rolling Eyes

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